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Fusillo a gomito del pastificio Gentile di Gragnano: la pasta più buona che ho mai mangiato

fusillo a gomito

di Loretta Cavallaro

In questi casi bisogna metterci la faccia, il nome e il cognome. Perché di pasta in vita mia ne ho assaggiata tanta. Posso resistere a qualsiasi specialità dolciaria, ad arrosti e grigliate, ma non ad un bel piatto di pasta! Però che sia pasta! Abolite ormai da tempo le produzioni industriali più diffuse e commerciali (perché somigliano poco alla pasta che intendo io), mi sollazzo con artigiani e piccoli produttori che in Italia per fortuna non mancano! Si spende un po’ di più, ma chiunque può sentirsi un signore!  100 grammi di pasta “costosa” si aggirano sui 60 centesimi di euro! Detto questo, un debole per il pastificio Gentile lo dichiaro da tempo senza problemi, ma il fusillo lavorato a mano, è davvero un’esperienza che ogni amante della pasta dovrebbe fare. Grano eccellente e italiano, lavorazione  a mano, anzi a “gomito” (si arrotola intorno ad un ferretto con tutto l’avambraccio, fino appunto ad arrivare al gomito).

E’ una pasta lunga e credo che nessuna macchina possa replicare questa lavorazione. E quando la pasta è così buona, non servono molti condimenti, ma altrettante ottime materie prime.

Questa è la ricetta, facile, veloce, eccezionale!

Fusilli Pastificio Gentile di Gragnano, pomodoro San Marzano dop dell’Agro Sarnese Nocerino, ricotta di bufala, basilico (tanto), una spruzzata di pecorino.

Rosolare la cipolla, aggiungere  pomodoro e basilico,  far cuocere una decina di minuti. Cuocere la pasta (24 minuti di cottura!!!), scolare, spadellare con il pomodoro aggiungendo la ricotta a cucchiaiate. Amalgamare velocemente (la ricotta non si deve cuocere), spolverare con il pecorino e servire con un ciuffo di basilico fresco. Un grande piatto della tradizione italiana!

Viva l’Italia e quelli che lavorano bene!

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